Orari Programmazione
Prima Visione

  Giovedì       24/05    Ore  21,30
 
  Venerdì       25/05    Ore  21,30
 
  Sabato        26/05    Ore  20,30 - 22,30
 
  Domenica   27/05    Ore  17,00 - 19,00 - 21,00
 
  Lunedì        28/05    Film-Evento
                                "FINAL PORTRAIT"
 
  Martedì       29/05    Ore  21,30

 



 


Francia/Belgio - Commedia - 84’
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Trama :  La monotona vita di Fiona (Fiona Gordon), eccentrica bibliotecaria in un paesino sperduto fra i ghiacci canadesi, viene improvvisamente turbata dall’arrivo di una lettera allarmante inviatale da zia Martha (ultima splendida interpretazione della candidata Premio Oscar Emmanuelle Riva), stravagante novantenne che vive a Parigi. Fiona salta sul primo aereo per correre in soccorso della zia, ma una volta arrivata nella capitale francese scopre che l’anziana è misteriosamente (e volontariamente) scomparsa. Sulle tracce della fuggitiva, fra tuffi inaspettati nella Senna e rovinose scalate della Tour Eiffel, Fiona incappa in Dom (Dominique Abel), galante clochard parigino, vanitoso e a suo modo affascinante, che si innamora di lei e non vuole più lasciarla sola. Diretto con il tocco originalissimo che contraddistingue tutte le commedie del duo Gordon & Abel, PARIGI A PIEDI NUDI è il racconto spassoso e bizzarro su come, nella città più romantica del mondo, si possa trovare l’amore perdendosi ...
 

Parigi a piedi nudi: deliziosa favola in stile Chaplin

Parigi a piedi nudi è un altro riuscito progetto della coppia Abel Gordon
una favola piena di spunti e di idee che ricordano quant’è bello sognare ad occhi aperti.

Fiona cerca Martha ma trova il clochard Dom

Fiona (Gordon) è una bibliotecaria canadese timida e goffa. Sua zia Martha (Emmanuelle Riva), ormai ottantottenne, le manda una lettera nella quale le chiede aiuto: vogliono rinchiuderla in un ospizio contro a sua volontà. Ciò spinge Fiona a partire alla volta di Parigi, città che lei aveva sempre voluto visitare e che ha accolto sua zia molti anni prima: trovare l’anziana signora si rivelerà tuttavia una sfida più complessa de previsto. Tra cadute nella Senna, passeggiate tra i boulevard e improbabili disavventure, Fiona si imbatte nel galante clochard Dom (Abel): cosa può accadere se quest’ultimo si innamora di lei e comincia a seguirla dappertutto?

Abel – Gordon, coppia artistica e privata

La sceneggiatura di Parigi a piedi nudi è stata scritta a due mani da Fiona Gordon e Dominique Abel. La città è un personaggio a tutti gli effetti visto che assume contorni diversi a seconda del personaggio che la osserva: per Fiona, che non l’ha mai vista, è immensa e caotica. Per Dom, che vive in una tenda sull’isola dei cigni a metà tra grattaceli e Senna, è una casa moderna ma accogliente. Per Martha, che l’ha resa decenni prima la sua dimora, è il luogo dove esercitare il proprio libero arbitrio fino all’ultimo istante di vita. Non a caso il suo sogno è salire sulla Tour Eiffel, massima espressione di libertà. Il risultato non può che essere l’ennesimo esempio di buon cinema francese.

Influenze raffinate

Dalle movenze dei personaggi al tipo di ironia, passando per alcune scene specifiche quali il ballo al ristorante galleggiante, l’influenza del cinema muto è assolutamente tangibile. Abel e Gordon non hanno mai negato un certo amore per Jacques Tati e Charlie Chaplin, così le silenti citazioni si fondono in modo naturale nella pellicola donandole ironia ma soprattutto una rara grazia. È così che povertà, vecchiaia e morte non condannano mai alla tristezza ma salgono ad un livello superiore fatto di ottimismo e purezza interiore. L’aspetto più bello di Parigi a piedi nudi è proprio la sua anima delicata: una favola deliziosa che riempie di buoni sentimenti senza cadere nel banale nemmeno per un istante.

Delizioso burlesque

La coppia Abel – Gordon ama puntare molto sulle interpretazioni e meno sull’azione. In effetti la storia di Parigi a piedi nudi è semplicemente un’indagine investigativa amatoriale che si svolge nell’arco di due giorni e due notti. Fiona e Martha si sfiorano di continuo eppure non riescono ad incontrarsi. Dom passa del tempo con entrambe senza capire che le due donne si stanno cercando. Ciò che ne deriva è un burlesque – così è stato definito dagli stessi sceneggiatori e registi – dinamico che, con leggerezza e classe, affronta questioni importanti come solitudine, morte, libertà e, ovviamente, amore.   (Spettacolo.EU)