Giovedì  15 Dicembre  ore 21,30
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Finlandia/Francia - Commedia/Drammatico - 93'

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Trama:  Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l'onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all'improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall'Africa.  Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell'indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano.  Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.

                  Tra anacronismo e attualità, uno dei migliori Kaurismäki in assoluto


Autore: Curzio Maltese - Testata: la Repubblica
«Nel suo caso ci vorrebbe un miracolo. I miracoli a volte accadono», dice il medico alla paziente grave e povera. «Non nel mio quartiere». Chi l'avrebbe immaginato? La migliore battuta della rassegna ...

Autore: Federico Pontiggia - Testata: Il Fatto Quotidiano
(...) un film universale, fiaba agrodolce sulla dignità dei semplici. (...) Tra antieroi e migranti nella città di Le Havre si ride, si piange, si pensa.

Autore: Paolo Mereghetti - Testata: Il corriere della sera
(...) miracolo è la parola giusta da usare per sintetizzare lo straordinario equilibrio tra intenzioni e realizzazioni, tra semplicità della messa in scena e poesia della recitazione e dei dialoghi. (...)

Autore: Luis Martínez - Testata: El Mundo
(...) brillante e geniale (...)

Autore: Alberto Crespi - Testata: l'Unità
Che delizia Kaurismaki! “Le Havre” è un film tenero e forte, ironico e drammatico, fiabesco e attuale.(...)

Autore: Fulvia Caprara - Testata: La Stampa
Che meraviglia vivere nel mondo di Aki Kaurismäki, nella stradina quieta di una città di mare dove i vicini di casa si aiutano l’uno con l’altro, dove un giovane clandestino africano trova riparo e protezione, dove ci si ammala gravemente e si guarisce perché sarebbe giusto che ad ogni buona azione corrispondesse un premio. (...) Ogni tanto, in mezzo agli orrori e alle ingiustizie, qualcosa che provi a riconciliare con la parte buona dell’umanità, ci deve pur essere.(...)

Autore: Stenio Solinas - Testata: il Giornale
(...) Le Havre, di Aki Kaurismaki, è un’altra delle sorprese in concorso di questa 64° edizione del Festival: insieme con L'Artiste si ritaglia lo spazio dell’opera più suggestiva e più poetica, piena di luce e di malinconica gioia.